PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
- Category: Uncategorised
- Published: Saturday, 21 February 2026 18:05
- Written by Super User
- Hits: 186
Approvazione del Regolamento per il conferimento della Targa
“CITTÀ EUROPEA DELL’EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LO SPORT E L’ATTIVITÀ FISICA”
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che
-
lo sport e l’attività fisica costituiscono strumenti fondamentali di educazione alla cittadinanza attiva, alla legalità, alla coesione sociale e al rispetto dei diritti umani;
-
le politiche europee e internazionali promuovono lo sport quale mezzo per il benessere psicofisico, l’inclusione e la prevenzione delle discriminazioni, in coerenza con gli indirizzi della Commissione Europea e della World Health Organization in materia di promozione dell’attività fisica (HEPA – Health Enhancing Physical Activity);
-
l’Amministrazione Comunale intende valorizzare e strutturare in modo permanente le politiche sportive con una chiara curvatura educativa e sociale;
Considerato che
-
è istituito il riconoscimento denominato “CITTÀ EUROPEA DELL’EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LO SPORT E L’ATTIVITÀ FISICA”;
-
il riconoscimento è subordinato al rispetto di requisiti organizzativi, formativi, educativi ed economici definiti da apposito Regolamento;
Ritenuto
-
opportuno disciplinare formalmente le condizioni e gli impegni necessari per l’ottenimento e il mantenimento della Targa;
DELIBERA
-
di approvare il seguente Regolamento;
-
di impegnare l’Amministrazione Comunale al rispetto dei requisiti ivi contenuti;
-
di demandare alla Giunta Comunale e ai competenti uffici l’attuazione del presente provvedimento.
REGOLAMENTO
Art. 1 – Finalità
Il presente Regolamento disciplina i requisiti e le modalità per il conferimento della Targa “CITTÀ EUROPEA DELL’EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LO SPORT E L’ATTIVITÀ FISICA”, quale riconoscimento ufficiale attribuito ai Comuni che promuovono politiche strutturate di educazione sociale attraverso lo sport e l’attività fisica.
Art. 2 – Requisiti organizzativi
-
Il Comune deve aver istituito formalmente la Consulta Comunale dello Sport o organismo equivalente.
-
Alla Consulta devono aderire almeno l’80% delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e Società Sportive Dilettantistiche (SSD) operanti nel territorio comunale.
-
La Consulta deve prevedere tra le proprie finalità la promozione dei diritti umani, dell’inclusione sociale e della non discriminazione attraverso lo sport.
Art. 3 – Formazione obbligatoria gratuita
-
Il Comune si impegna a organizzare annualmente corsi di formazione gratuiti destinati a dirigenti e istruttori sportivi operanti nel territorio.
-
I percorsi formativi devono avere una curvatura specifica sui temi dell’educazione sociale attraverso lo sport e l’attività fisica.
-
I corsi devono trattare almeno i seguenti ambiti:
-
educazione ai diritti umani;
-
inclusione e pari opportunità;
-
prevenzione delle discriminazioni;
-
sport quale strumento di coesione sociale;
-
promozione dell’attività fisica secondo le linee strategiche europee “More Active People for a Healthier World” e la Raccomandazione HEPA della World Health Organization.
-
Art. 4 – Impegno economico minimo obbligatorio
-
Il Comune deve prevedere uno stanziamento minimo annuale, per tutta la durata della legislatura, secondo la seguente articolazione:
-
Comuni fino a 5.000 abitanti: investimento minimo annuale di € 5.000,00;
-
Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 15.000 abitanti: investimento minimo annuale di € 10.000,00;
-
Comuni con popolazione superiore a 15.001 abitanti: investimento minimo annuale di € 15.000,00.
-
-
Nel computo degli investimenti sono ammesse esclusivamente le seguenti voci di spesa:
a) Contributi per il pagamento dei docenti impegnati nei corsi di formazione rivolti a dirigenti e istruttori sportivi;
b) Contributi destinati a sostenere le attività dei percorsi didattici di educazione sociale attraverso lo sport, realizzati:
-
nelle istituzioni scolastiche del territorio;
-
e/o nelle ASD-SSD operanti nel territorio comunale.
-
-
I percorsi di cui al comma precedente possono essere svolti:
-
nelle ore scolastiche curriculari;
-
nelle ore extracurriculari;
-
in ambito extrascolastico presso strutture sportive del territorio.
-
-
Non sono computabili ai fini del raggiungimento dell’investimento minimo:
-
spese generiche di manutenzione impianti;
-
contributi ordinari alle società sportive non specificamente destinati ai percorsi educativi previsti dal presente Regolamento;
-
spese di rappresentanza o promozione non direttamente collegate ai percorsi formativi o didattici.
-
Art. 5 – Collaborazione con le istituzioni scolastiche
-
Il Comune promuove accordi formali con le istituzioni scolastiche del territorio.
-
I percorsi educativi devono essere coerenti con le linee di promozione dell’attività fisica e dell’educazione sociale previste a livello europeo.
-
Deve essere garantita la documentazione delle attività svolte e dei risultati raggiunti.
Art. 6 – Monitoraggio e rendicontazione
-
Il Comune è tenuto a predisporre una relazione annuale contenente:
-
attività formative svolte;
-
numero dei partecipanti;
-
percorsi didattici realizzati;
-
rendicontazione economica delle spese ammesse.
-
-
La relazione costituisce condizione per il mantenimento del riconoscimento.
Art. 7 – Durata del riconoscimento
-
Il riconoscimento ha durata triennale.
-
Il mantenimento è subordinato al rispetto continuativo dei requisiti previsti dal presente Regolamento.
Art. 8 – Revoca
Il riconoscimento può essere revocato in caso di:
-
mancato rispetto dell’investimento minimo annuale;
-
assenza di attività formative o didattiche;
-
violazione dei principi di educazione ai diritti umani.